Soncino e il suo caratteristico borgo

Un po’ di storia

Abitando nella provincia di Brescia e non essendo troppo distante da quella di Cremona, ogni tanto mi capita di passare per Soncino e il suo caratteristico borgo medioevale, che per me è sempre fonte di nuova ispirazione e di un bel numero di fotografie.

Generalmente, arrivando da Brescia parcheggio l’auto nei pressi del Palazzo Azzanelli, poi con lo zaino in spalla e la macchina fotografica al collo ( pure il cellulare in mano visto che sono una Local Guide di Google al 7° livello ) parto in direzione centro per lasciare all’ ultimo posto il Mulino San Giuseppe e la Rocca.

Soncino che fa parte del Parco Oglio Nord, ha diversi luoghi degni di essere visitati, e per chi fosse interessato merita proprio una visita.

La prima cosa che si incontra e degna di essere vista è proprio il Palazzo Azzanelli, che tutt’ oggi riporta esternamente al piano superiore una bellissima decorazione in terracotta, fatta di putti alati, motivi floreali e festoni con angeli. Il palazzo ospitò Anna Maria d’ Austria, Napoleone Bonaparte, Vittorio Amedeo di Savoia e altri personaggi di spicco.

Continuando in direzione centro, sulla parte sinistra della strada si incontra una bellissima chiesa restaurata recentemente.

Chiesa di San Giacomo

Nata anticamente come ospizio per i viandanti, oltre ad essere molto bella vanta una torre ettagonale, unica in Italia.

Nel suo interno, l’ opera con più pregio è il compianto sul Cristo morto, una terraccotta policroma, dove i volti hanno un’ espressività notevole.

Inoltre, nel suo interno possiamo trovare la cappella di Beata Stefana Quinzani, e l’altare rialzato, fatto costruire appositamente per lasciare posto al seminterrato che nel 1470  custodì un frammento della Sacra Spina.

Continuando sui nostri passi e sempre in direzione centro, sulla parte sinistra troviamo il Portico Rosso, una loggia dove ci sono numerose formelle raffiguranti mesi, mestieri artigianali e vecchi giochi d’infanzia.

Voltandoci e ritornando un pochino indietro sui nostri passi, troviamo il Palazzo comunale, la Torre Civica che si affaccia sulla piazza del Comune, e continuando ci imbattiamo in altra bellissima chiesa che da fuori non lascia presagire la bellezza del suo interno.

Pieve di Santa Maria Assunta

Fondata nel 412, è la chiesa più importante del borgo, ed è suddivisa in 3 navate. Particolare per il suo soffitto dipinto a cielo stellato, anticamente più che una chiesa era un luogo di aggregazione e aveva annessi un battistero, il cimitero, un oratorio e una serie di altri edifici. Nel suo interno si trova la Cappella del Santo Presepe, la Cappella dell’ Immacolata Concezione dove le statue di David e Salomone sembrano sculture di marmo, mentre in realtà sono realizzate in legno.

Museo della stampa

Poco distante dalla Pieve è presente il museo della stampa, ( si trova presso la Casa degli Stampatori ). Attrezzature d’epoca e una simpatica guida vi illustreranno come stampatori ebrei di nazionalità tedesca riuscirono a raggiungere una qualità di stampa eccellente.

Tornando verso il paese, poi si incontra il Mulino sant’Angelo mentre ci si dirige verso la Rocca Sforzesca.

Rocca sforzesca

La Rocca Sforzesca è un imponente struttura militare. Formata nel suo interno da un grosso cortile, è attorniata da 4 torri, ed ha un ponte levatoio. Anticamente ridotta in rovina, fu restaurata in base ai documenti presenti in archivio. Collegata tramite passaggi sotterranei ad un altra bella chiesa presente sul suolo di Soncino, già nel 1605 risultava inagibile. Dal castello e dal suo piazzale, quando c’ è foschia si può ammirare un suggestivo paesaggio.

La Rocca Sforzesca è spesso teatro di eventi, mostre, e spettacoli musicali.

Museo della seta e della bachicoltura

Accanto alla Rocca, nell’ ex filanda troviamo questo museo che però non sono ancora riuscita a vedere.

Mulino sant’ Angelo e mulino

Vicino al museo della seta scorre un canale che un tempo alimentava i mulini, di cui due sono ancora attivi.

Radici di Soncino

A Soncino si coltiva una radice dal sapore amaro e assomigliante ad una lunga carota bianca. A questo ortaggio è dedicata una sagra che ogni anno attira numerosi visitatori, ed è solo negli ultimi 10 anni che si trova in vendita anche fuori dalla zona originaria di produzione.

Soncino e il suo caratteristico borgoultima modifica: 2020-09-14T21:46:16+02:00da pavoljna
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